Meet the Artists F2025
- Lecture

Il Meet the Artists di FOTONICA 2025 riunisce tre voci ungheresi che stanno ridefinendo i linguaggi dell’arte digitale, audiovisiva e interattiva: Márton Urbán, Adél Garics e Fausto Mercier.
Márton Urbán apre l’incontro presentando l’installazione luminosa Ezer év közös úton (Mille anni di cammino insieme), realizzata in collaborazione con Erik Mátrai. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore audiovisivo, Urbán si specializza nel design dell’interazione e nella creazione di ambienti tecnologici immersivi. Le sue installazioni robotiche mostrano come ingegneria e visione artistica si uniscono per trasformare lo spazio. Urbán illustra i processi concettuali e tecnici dell’opera: una coreografia di luce in cui forme geometriche oltrepassano le pareti di Palazzo Falconieri e si espandono nel cortile. Le transizioni cromatiche, i movimenti e la tensione atmosferica evocano i simboli dell’Avvento e il tema dell’attesa. Il loop di sei minuti genera un’esperienza immersiva in cui luce, movimento e percezione dialogano in profondità.
Adél Garics prosegue con la sua ricerca tra light art, media design e VJing. La sua pratica analizza come luce e spazio interagiscono con la percezione umana, trasformando l’ambiente in un’esperienza immersiva e sensoriale. Durante l’incontro condivide il proprio metodo creativo, spiegando come prendono forma installazioni luminose, performance audiovisive e sperimentazioni digitali ibride. Il pubblico può dialogare direttamente con lei e scoprire tecniche e processi dietro le opere presentate al Festival.
Fausto Mercier — nome d’arte del produttore e ingegnere del suono Roland Nagy — spinge la sperimentazione elettronica ai suoi limiti. Il suo universo sonoro combina estetiche digitali hardcore, strutture frattali e micro-variazioni in costante mutamento. Durante la sessione, racconta come costruisce architetture sonore tese e intricate, come modella texture che sembrano caotiche ma sono progettate con precisione, e perché i paesaggi sonori naturali restano centrali nella sua ricerca. Il pubblico può dialogare con lui ed esplorare i concetti alla base delle sue pubblicazioni su Unlog, EXILES, Kaer’Uiks, Pointless Geometry e Genot Centre.
Insieme, Urbán, Garics e Mercier offrono una visione articolata dell’arte digitale contemporanea:
tre prospettive complementari — interazione, luce e intensità sonora — che si incontrano in un dialogo aperto e coinvolgente con il pubblico.
Márton Urbán apre l’incontro presentando l’installazione luminosa Ezer év közös úton (Mille anni di cammino insieme), realizzata in collaborazione con Erik Mátrai. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore audiovisivo, Urbán si specializza nel design dell’interazione e nella creazione di ambienti tecnologici immersivi. Le sue installazioni robotiche mostrano come ingegneria e visione artistica si uniscono per trasformare lo spazio. Urbán illustra i processi concettuali e tecnici dell’opera: una coreografia di luce in cui forme geometriche oltrepassano le pareti di Palazzo Falconieri e si espandono nel cortile. Le transizioni cromatiche, i movimenti e la tensione atmosferica evocano i simboli dell’Avvento e il tema dell’attesa. Il loop di sei minuti genera un’esperienza immersiva in cui luce, movimento e percezione dialogano in profondità.
Adél Garics prosegue con la sua ricerca tra light art, media design e VJing. La sua pratica analizza come luce e spazio interagiscono con la percezione umana, trasformando l’ambiente in un’esperienza immersiva e sensoriale. Durante l’incontro condivide il proprio metodo creativo, spiegando come prendono forma installazioni luminose, performance audiovisive e sperimentazioni digitali ibride. Il pubblico può dialogare direttamente con lei e scoprire tecniche e processi dietro le opere presentate al Festival.
Fausto Mercier — nome d’arte del produttore e ingegnere del suono Roland Nagy — spinge la sperimentazione elettronica ai suoi limiti. Il suo universo sonoro combina estetiche digitali hardcore, strutture frattali e micro-variazioni in costante mutamento. Durante la sessione, racconta come costruisce architetture sonore tese e intricate, come modella texture che sembrano caotiche ma sono progettate con precisione, e perché i paesaggi sonori naturali restano centrali nella sua ricerca. Il pubblico può dialogare con lui ed esplorare i concetti alla base delle sue pubblicazioni su Unlog, EXILES, Kaer’Uiks, Pointless Geometry e Genot Centre.
Insieme, Urbán, Garics e Mercier offrono una visione articolata dell’arte digitale contemporanea:
tre prospettive complementari — interazione, luce e intensità sonora — che si incontrano in un dialogo aperto e coinvolgente con il pubblico.
Duration (minutes)
45
What is needed
Nothing
What the artists brings
Nothing
Meet the Artists F2025
- Lecture
Events
Fotonica 2025
sabato, 13 dicembre 2025 | 21:00 > 21:45
Accademia d’Ungheria | Auditorium | Roma, Italy




